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martedì 10 febbraio 2015

Yalta, Yata man, Yatarrubbà

All'Europarlamento si vota, seduta plenaria prevista per..
"Politiche comuni contro la lotta al terrorismo?!"
No.
All'Europarlamento si vota, seduta plenaria prevista per..
"Politiche bancarie più flessibili per accesso al credito?!"
No
All'Europarlamento si vota, seduta plenaria prevista per oggi 10 Febbraio,
su origine carne lasagne e salsicce.
Ed è una cosa ottima in realtà.
Ma mai quanto lo sarebbe, vista la delicatezza del tema, una seduta plenaria, magari straordinaria, per accordarsi su un condiviso atteggiamento verso Mosca-Kiev, prima che la capa delle cape Merkel, vada all'ambone della Casa Bianca, a proclamare il vangelo della situazione e a profetizzare su quanto accadrà se Mosca non la smette di fare i capricci.
Ora, non lo fanno loro, non lo faremo noi, parlare di guerra, ma perché lo fa lei?
Chi è Angela Merkel, con quale autorità veste i destini di rosso non Valentino, men che San, ma rosso sangue?
Che armi l'Ucraina?
Che parli per tutti, che noi non riusciamo ad armarci di coraggio?
"In Europa c'è una guerra.."
Ma dove la vedi l'Europa là, che non sta neanche più qua?
Che oggi 10 febbraio 2015, stiamo ancora combattendo per dare dignità alla giornata in ricordo delle vittime delle Foibe e cercando di ricucire uno strappo post-bellico dove comunista mangia fascista e cane mangia cane.
E il 'popolo sovrano' e il 'Parlamento Europeo' che lo rappresenta sta discutendo su salsicce e lasagne per fare un inchino che 'costa' sempre un po' alle lobby specie in tempi di Expo e un altro al consumatore che deve avere la garanzia del prodotto surgelato.
Sparare a Mosca non è come sparare a zero e qualcuno pensa che il mio grosso grasso matrimonio greco con Putin sia la vera ragione di tanta ostilità verso la Grecia..
Qui nessuno è un santo, ma quello che penalizzerebbe di più, è che nessuno è eroe, soprattutto in un'Italia belante coi lupi e ululante con gli agnelli.
Dite qualcosa!
Forse c'è un problema di regia!
"Controllo microfoni eseguito, nessun problema rilevato".
Quindi l'Italia tace.
Ma dai?!
E chi tace?
Piace. Alla Merkel. Il rischio è che si venga minati nell'orgoglio e nell'Austerithy peggio che ora.
Ma i rischi sono tanti, compreso quello che già corre più veloce di Bolt che tra le fila dei combattenti ucraini ci siano dei 'volontari' in gita fuoriporta dai 'sedicenti califfati' dell'Isis.
Tutto ok Yalta. Yalta 4-11 febbraio 1945.
Hitler muore il 30 aprile, ma a Yalta, nel palazzo di Livajia, viene stabilito che l'Europa è libera.
E veniva approvato l'accordo tra Tito e Subasic che in Jugoslavia prevedeva un governo comunista e quello in esilio.
L'esilio di cui, all'inverso, foibe.
Cane mangia cane. Lasagne e salsicce. Tutti pazzi per l'Expo. Lobby in carne, insomma.
A Yalta (o Jalta, sia chiaro) si parla russo e dove si trova? In Crimea, proprio dove si è combattuta la battaglia di Crimea vinta dai tedeschi nel 1942, passata dopo la Pace (di Jalta) all'Unione delle repubbliche Socialiste Sovietiche.
Alla Pace di Yalta, o meglio alla firma dei trattati discussi (discussi?) nel palazzo di Livajia, sedevano Roosvelt, Churchill e Stalin. Con un grande assente, Charles de Gaulle, che, venne trattato come la nostra Mogherini, anche se i motivi dell'assenza rosa-Pesc Mogherini, noi mangiasalsicce e lasagne, li capiamo meglio di quelli di un De Gaulle.
Con quei trattati mezza Europa venne venduta all'ex Urss.
Le cose sono molto cambiate da quei giorni lontani in cui le pozze di sangue venivano sostituite coi pozzi di petrolio.
Poi il muro, poi il muro non più.
Woytjla avvertì 'Attenti a che non diventi una invasione comunista, il liberarsi del comunismo'.
Ecchetallà.
Oggi l'Europa comunista-ma-con-stile vuole riprendersi l'altra Europa che si stava per liberare dal comunismo..
Berlusconi ha parlato di 'deriva autoritaria' e giù critiche per il 'pacco del Nazareno'.
Silvio non deve dire più niente, perché se tutti hanno l'ombrello e il kway perché sta venendo giù un temporale e lui dicesse 'Come piove!' (anche senza aggiungere 'Governo ladro') sarebbero capaci di chiudere nervosamente l'ombrello, inzupparsi e conficcargli le stecche negli occhi.
Forse che l'Italia alla deriva c'è già andata, come una triglia da frittura, povera triglia.
"Quando si vota all'Europarlamento per le triglie e la frittura?"

Un pensiero agli italiani delle foibe che non fosse retorica.
In un giorno in cui l'Italia ha per Presidente del Consiglio un tale al quale se chiedi
"Yalta ad oggi che valore avrebbe per lei?"
Risponderebbe senza esitare, con un twitt " Un grossissimo valore del superato, una colonna portante oltre che sonora per l'hashtag #cambiaverso Yata Man Yata Man".
Yatarrubbà.
Questa storia dell'Europa, sembra in fondo, il gioco delle ombre cinesi o cartoni inanimati, giapponesi.


di Elisa Pistolesi












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