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giovedì 29 gennaio 2015

Toto al Quirinale s'è liqueso

Tipo ‘Dentro i colpevoli e fuori i nomi’.
Tipo ‘Terremoto’ dei primi Litfiba.
Che ci siano scie sismiche che stanno interessando la regione Toscana, Firenze e scuotono l’Etruria con tutti i vasi comunibanchi sanguigni e non, lo sappiamo dal 19 dicembre.
Che si voglia cuocere una pecora Italia (rispetto all’Europa)  col timer per le uova, lo sappiamo da quasi un anno, grazie a Renzi, che da buon boy-scout, vuole non solo un’ottima cottura, ma con fornelletto da campo.
Il Totoquirinale è agli sgoccioli, Toto “Chi?”
Quello secco, talmente secco che al pigiama a righe c’avea na riga sola.
“I Toti? Secchi, tutti secchi! Che si mettevi in fila parevano ’n pettine!”
E Toto (che non si trovava più alla fine “S’era liqueso)
proprio come quello mitico di Proietti. Questo è Toto, e il Quirinale? Che fine farà?
Chi dissiperà la nebbia all’irto Colle?
Si fa il nome di tutti, anche mia nonna è stata candidata.. la Clerici.. Ah, no? Peccato..
Avevamo un Amato in umido, un Mattarella fritto misto, poi una Finocchiaro a crudo con pepe e olio e sale, Martino in agrodolce..
Chiaramente, da prendere seriamente in considerazione, ci sono le proposte dei ‘rivoluzionari’, quelli che volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, e come tutti quelli che mangiano solo cibo in scatola, si beccano lo ‘scorbuto’.
Tra i candidati di questi inguaribili romantici grillini campeggiano Bersani e Prodi.
Niente male direi. 
“Ma quale rivoluzione e rivoluzione / Riforme ci vogliono /Riforme” cantava così Vasco nel 1977 in Ambarabacicciccoccò. 3 erano le civette sul comò allora e 3 sono oggi. 
Pd, Forza Italia e M5S.
La differenza tra quelle di prima e quelle di oggi sta nel fatto che le attuali civette non fanno l’amore  con la figlia del dottore, la nostra cara Repubblica, ma solo sesso virtuale. 
E’ meno impegnativo, si risparmia, l’appagamento è lo stesso.. e a San Valentino possono fare la gara di rutto libero come Fantozzi della prima ora, insomma, ‘minimo sforzo, max pubblicità’ (cit).
E la pubblicità si sa è l’anima del commercio.
Allora io mi domando e dico ‘Perché Mattarella?’. Mattarella sta al Colle come il monoscopio alla pubblicità. Cioè cosa vuoi vendere? Quale Italia metti in vetrina per gli acquirenti? 
Che appeal può avere Mattarella? 
Lo trovo ardito come proporre le calze contenitive color carne per la mise di una showgirl  di Burlesque. 
No, certamente, nessuno richiederà un simile show a nessun Presidente della Repubblica mai, però un po’ d’audacia non guasta mica..
E siamo tutti (cioè io e qualche persona che purtroppo ancora pensa perché è gratis) molto tormentati dal non poter sventolare al mondo intero un nome di donna come che ne so.. Oriana Fallaci? 
Esatto. 
Mi sarebbe piaciuto avere Oriana Fallaci al Quirinale. 
Non c’è, lo so. Non c’è.. più.
E l’alternativa trasgressiva s’incentra su Magalli ed ha il suo perché.
L’ho conosciuto personalmente e oltre al “Salve, salve” nel piazzale di Teulada, alle sue lezioni all’Aula Blu durante il Rai Lab, visto il mio sguardo innamorato per la sua genialità, mi mostrò una foto che teneva (non so se tiene ancora) nel cellulare, di lui e Massimo Troisi. Solo a me. Tié!
E’ forte Magalli eh, e qual è il suo pregio? Intanto avere una visione d’insieme della realtà e per questo per me era ed è un mito. Completamente disincantato, realistico, aspro, ma conservatore di quel fil rouge di nostalgia e poesia che migliore la realtà. Un Fellini della Tv, e la Tv lo sa, anche se dice no alle sue idee di programmi per comprare un bel Endemol - 4 - salti - in - padella.
Trovo emblematico il sentiment della rete verso di lui, perché? 
Perché Magalli scrisse “Non Stop”. Quell’ultimo vien da dire, programma comico che a differenza di Zelig, non dava lustro al presentatore e 4 carmelitani dell’ultimo PCI e del primo PDS o Piddimenoesse, ma ai comici e basta.
Tanto che, il titolo integrale della trasmissione era “Non Stop - Ballata senza Manovratore”.
E chi era il ‘Manovratore’? 
Naturalmente il conduttore! Praticamente il Bisio de noantri, rottamato in pubblicità occulte del Quirinalotto, se non giochi non vinci e anche se smetti di manovrare, diremmo.
Praticamente quello che è diventata questa Repubblica dal 7 Novembre 2011: una ballata senza manovratore.. se non fosse che.. alla fine si sono messi d’accordo per un Bisio di turno, che pappa tutto lui, in nome dell’azienda, che diventa l’Hypocrites necessario alla commedia, che matura la ribalta di comici (Ministri e Minestre) i quali, senza di lui, non fanno ridere e che in politica diventa: che senza lui, non sussistono.
Tipo la shabadabadante Boschi, che è tutelata dalle leggi forestali delle banche, che monitorano minuto per minuto la Banca d’Etruria per la quale si è disposti a potare anche i rami buoni e a non tagliare quelli secchi. 
E altri inviati speciali in UE Pesc tipo Mogherini o meno. 
Al che, un dubbio uno, sovviene.. ma se i candidati sono questi, Magalli escluso, ‘Dentro i colpevoli e fuori i nomi’  contempla il fatto che i nomi siano quelli dei colpevoli? 
Nessuno saprà come andrà a finire questo Totoquirinale, certamente. L’unica cosa certa è che i Toti erano secchi, anche la sorella di Toto.
“Chi la Sora Tota? Secca! Così secca che un giorno s’è mandò giù una ciliegia co’ tutto l’osso, tutti a dì.. hai visto ‘a sorella de Toto?! E’ incinta!”.
Metafora abusiva per dire: vi si vede tutto.

https://www.youtube.com/watch?v=tvpGINrbb9o

di Elisa Pistolesi


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