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lunedì 17 novembre 2014

L'arte passa per chi sa fermarsi restando in cammino

Venerdì 5 Dicembre, mentre fate i fighetti per Roma e dintorni pensando di ingannare tutti che lo facciate per comprare gli ultimi addobbi e qualche primo pensierino da mettere sotto l'albero non potete perdervi un bell'evento al Palazzo Sforza Cesarini di Genzano.
Mimmo Paladino e Alfredo Pirri terranno una mostra "PASSAGGI E PASSAGGI" dove anche un seppur giovane ma talentuoso artista esporrà le sue opere.
Marito di una moglie eccezionale, padre di una splendida bambina, Emanuele Barbagallo, è stato inserito in questo ciclo di arte contemporanea il cui scenario saranno i Castelli Romani.
La mostra prenderà interamente le 7 sale del piano nobile del palazzo e verrà curata dall'ex docente dell'Accademia delle Belle Arti di Roma, cioé Giovanna Dalla Chiesa, noto critico d'arte. 
Curiosi siamo andati ad intervistare il giovane e talentuoso artista.


Chi è Emanuele Barbagallo?
Emanuele nasce a Roma nel 1986 e giá ha in sé i geni dell'artista, il nonno paterno infatti, era un affermato maestro di pittura. Essendo peró venuto a mancare quando E. aveva solo 2 anni lo conoscerà esclusivamente attraverso le sue opere. A 18 anni scopre di disegnare come lui, a 24 si diploma all'accademia di belle arti di Roma ma non dipinge piů come lui, oggi col nonno vorrebbe fare 2 chiacchiere sull'arte.


Chi è il suo artista di riferimento?
2- Dopo tutto questo questo preambolo l' artista di riferimento é ovviamente Nonno, no scherzo....

Dal Pistoletto a Duchamp direi che c'è solo da imparare.
Sono tutti parte di un unico grande artista che é mosso dal genio della creatività.

Qual è il messaggio dell'arte, oggi?
L'arte deve sbalordire.

Qual è il messaggio della sua arte?

L'arte deve convertire. Il messaggio che vorrei comunicare é che non finisce tutto in questi 4 giorni sulla terra a correre dietro a cose inutili, basta che alziamo lo sguarso per renderci conto che lí c'é qualcosa di infinito.


Le regole del mercato sono in grado di valutare un artista emergente come dovrebbero o sono regolate dallo stesso monopolio di altre arti che godono delle grosse produzioni?

Per chiunque inizi a fare qualcosa oggi non si puó parlare di percorso in salita forse é il caso di parlare di free climbing. C' é sempre l'egemonia di chi ha il potere di comperare tutto o che neanche gli serve piů comprarlo , in questo contesto é molto dura farsi notare. In oltre siamo tanti artisti ma proprio tanti, che non sanno piů dove metterci, il mercato é saturo e molti amici sono andati in Germania, Inghilterra o Asia dove ci sono maggiori possibilità, chiamiamola fuga di pennelli.

Cosa prova quando l'ammirazione di un suo quadro diventa un sentimento fino a farne dell'ammiratore il proprietario?

É un po' un problema perché ti devi staccare da un pezzo di te stesso sei felice e gratificato ma "..il quadro te lo devi proprio portare via?" generalmente dopo che hanno pagato la risposta é si! Quindi ci si consola con la carenza d'affetto facendo subito un'altra opera ed entri in un tunnel dal quale non ne esci più, il fatto é che fai un altro quadro anche per consolarti dalla carenza di acquirenti, quindi alla fine vendi o non vendi ti ritrovi con una marea di quadri a cui vuoi un sacco di bene..




Accorrete numerosi "..la bellezza salverà il mondo.." l'arte non è un optional.
di Elisa Pistolesi @

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