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giovedì 3 luglio 2014

A te

No, che non era vero.
Non è vero che per me sarebbe stato, sarebbe e o sarà lo stesso.
Senza di te, prima sapevo come fare.. adesso..
Non lo so come potermi abituare..
E mi cresce il rammarico dentro di non averti respinto, ma come? Io ci riesco sempre così bene?
So essere così antipatica, così stronzetta, così vaffanculo fisico per ogni uomo che non mi piaccia, praticamente quasi tutti e con te?
Eri il 'quasi'.
Ma io non lo sapevo.
Non posso darti né dirti nulla che varrebbe a ..cosa?
Non potrei darti niente di più di quanto hai..
Un'altra famiglia forse, può darsi perché rimarrei incinta solo guardandoti, che ti spaventi pure, anzi meglio.. devi spaventarti a morte anche se poi non sarebbe mai o forse si o che ne so non mi è mai successo, non l'ho mai cercato e non ci tengo a che sia un fattore biologico..
Nostalgie per vecchie.
Io sono una ragazza.
Per tanti motivi sono rimasta una ragazza e non sto qui a spiegare..
Che ti spaventi dunque..
Meglio, meglissimo.
Ci dev'essere una soluzione..
Ti adoro oltre misura consentita.
Nessuno può e deve sapere cosa sia successo: niente, per dire.
Perché la maggior parte della gente è squallida e non lo sa che si possono muovere mondi senza che accada nulla.. nemmeno uno sfiorare di dita, una carezza, un abbraccio, un bacio tanto meno.
Non è una tresca, non è una storiella, non è un grande amore..
Non è niente.
Eppure mi si è deflagrato il cuore come se ti o mi avessero portato in cella d'isolamento per un reato non commesso e me ne intendo.
Purtroppo.
E' possibile?
Toccavo il cielo con un dito quando vedevo un tuo messaggio..
Quella volta che ho sentito la tua voce.. timida.. rimpiango di non essere stata la miglior parte di me..
Altera, calma, algida, che sa scherzare e dire 'No, ma sei simpatico'.
E invece ti ho odiato.
E' stata la prima cosa che ti ho detto 'Ti odio'.
Ti odio perché mi mostri la parte più fragile di me, mi fai vedere come vorrei che mi vedessero e poi non tutti, ma quell'uno.
E allora ti ho odiato.
E ti ho odiato perché ti sentivo dentro come un cazzotto allo stomaco e come la carezza più dolce quella che ancora deve passare sul mio viso.
E adesso che dovrei odiarti io ti..
Posso dire solo che non posso parlare.
Più.
Com'è giusto che sia.
Perché cosa potrei dirti? Darti?
E la domanda tormenta dentro, crea scosse, la terra del cuore si apre, buche e costruzioni di me tutte giù, perse via: macerie.
Brandelli di me.
Fumo, polvere..
Non resta niente di quella che conoscevi, che avevi mappato e ti senti una cretina perché dici basta così poco.. quel 'poco' però come lo chiamo ora, io non l'ho mai visto e quello che continua a portare giù, la scossa finale della scia sismica è che quel 'poco' era quel tutto che io cercavo.
E te l'ho detto ancora in un momento non così avanti che sei tanto di tutto.
Di quel cuore grande, di quell'amore forte, di quel volerti sentire addosso, di quel voler rimanere sotto di te unico riparo sicuro.
E di fisico cosa c'è?
Nulla che non si trovi ovunque.
Tra noi nulla ovunque.
Vorrei avere una risposta a tutti gli interrogativi, un calmante per i nostri cuori, un amore più convincente da dare, e invece...
Sono sola.
Resto sola.
Più piccola di quel che già non fossi.
Piccolina appunto e un punto nell'universo.
Uno dei tanti punti interrogativi che non riceverà risposta.

Ma la domanda stavolta, almeno, so che era giusta..
Perché tu?
Perché
..non te lo posso dire, ma se guardi un mio sorriso.. trovi la risposta e un bacio.

A te..


ps. Non lo so se e né come dormirò ancora.. ma vorrei guardare il mondo coi tuoi occhi e farlo ad occhi chiusi e ad occhi aperti, forse perché rimani un sogno.. forse perché rimani..
















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