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giovedì 26 giugno 2014

QUI SI FA LA STORIA O NON SI FA

"Qui si fa la storia o non si fa si deciderà tutto qui"
canta Vasco Rossi, ha cantato ieri, oggi e canterà lunedì all'Olimpico per il LiveKomTour014.
Seguo Vasco da Sempre, un Sempre con la maiuscola.
Da quando tutti lo scansavano perché era 'drogato, drogato, drogato!' e aveva il 'Fegato spappolato'.
Ho allacciato con lui, ho allacciato un discorso..  potrei scrivere anni parafrasandolo, perché 'le so tutte'.
La prima cassettina me la regalò mia madre ed era 'Fronte del Palco Live' il famoso concerto che a Roma si svolse al Flaminio nel 1990 e ancora oggi la mia canzone mantra è 'C'E' CHI DICE NO'. C'erano i Mondiali e un'altra Italia.
Quella che sarebbe finita di lì a poco con Tangentopoli.
Quella che portò al baratro perché era da poco crollato il Muro di Berlino e il Comunismo voleva trasferirsi in Italia, quel comunismo da cui Berlusconi ci ha salvati, ma questa terra di voltagabbana non ce la fa ad ammetterlo.
Questa terra che poteva far pendere l'ago della bilancia dell'intero continente.
Questa Italia che canta Generale di De Gregori, e la ricanta con Vasco e De Gregori ricanta Vasco cantando Vita Spericolata.
Quest'Italia che non ha capito in 'Generale' nessun messagio nessuno, è rimasta 'generale' con 'g' minuscola e figuriamoci se ha capito Vita Spericolata. Quest'Italia pettinata come una baldracca con la parrucca che vive nei ricordi di quando era fighissima, che non ha approfittato delle sue benedizioni mai, quasi mai.
Meno male Berlusconi e il suo 'Elogio della Follia' da Erasmo da Rotterdam a ognuno di noi.
Così nel 1992 arrivano gli 'Spari sopra', perché 'siete quelli comodi che state bene voi e gli altri vivono per niente perché i furbi siete voi' che 'sorridete' perché a piangere siamo noi.
Ma 'se si girano gli eserciti e spariscono gli eroi, se la guerra poi adesso cominciamo a farla noi: non sorridete/ gli spari sopra sono per voi'.
Voi chi?
I vecchi, e non d'età.
Quei vecchi là pieni di pettini e lacche e lacché a servirli. Quei tecnici, quegli ipocriti, quegli intoccabili, quegli inammissibili.
A certa gente non basterebbe un'accusa, non basta essere condannata, anziché condannare, a certa gente non basterebbero le sbarre, per certa gente c'è solo un rimedio: togliergli il diritto di voto.
Hai voglia a dire Twain che 'se votare facesse la differenza non ce lo lascerebbero fare', hai voglia chiamare Soros e tutte le bande degli andati a male, con me non la vedresti più la cartella elettorale.
Votare conta, no votare è importante, no VOTARE è presenziare al Governo e decidere chi ci deve stare.
'Qui si fa la storia o non si fa si deciderà tutto qui' perché di tutti quegli altri, quei tecnici, questi bimbopremierminkia idioti, goffi, spocchiosi e sadici io vorrei dire 'Come ti chiami scusa che non mi ricordo'.
Loro i loro 'Walzer di gomma' che non fanno altro che 'battere, battere senza fermare battere per non pensare' perché tanto 'senti il respiro, il respiro del mare dentro la gente che muore'.
E ditemi che Vasco non è quello che ammette, che sa, che è sicuro di essere: un KOMANDANTE.
L'unico comandante veramente laico e laico quando queste schifoserie da 40 per cento diventano e si fregiano del diritto di essere RELIGIONE del popolo.
La parola Popolo non avete il diritti di pronunciarla. Siete degli incapaci, ladri, meschini, assuefatti dai vostri stessi orgasmi che raggiungete solo praticando il Sadismo Politico.
Voi che avete corteggiato Vasco Rossi, che non vi ha mai benedetto perché già nel 1977 cantava 'Ambarabaciccicoccò'... perché per voi 'il partito è l'unica soluzione'..
E gridavate 'scemo' a lui e a tutti quelli come lui, come oggi lo gridate a tutti quelli che non fanno parte del vostro pietosissimi, promiscuissimo, vischiosissmo, muffo e truce 40percento.
E lo avete fatto scrivere a 'quel tale' e lui vi ha risposto 'Vado al massimo'.. e si è intascato il microfono di quella musica che manipolate, gestite, controllate, come i vostri enti-casa-dei-ladri, con cui avete fatto fallire l'Italia.
Vi aveva risposto già quando cantava 'T'immagini se da domani davvero, davvero tutti quanti smentissero.. t'immagini quante famiglie sul lastrico altro che crisi del dollaro questa si che sarebbe la crisi del secolo'.
Eccola la crisi, ecco la vostra smentita, ecco che siete 'santi ed eroi'..
Questa è la 'Fine del millennio' è inutile che vi mettete d'accordo con le Chiese e le cose..
La vostra presunzione di Intellighenzja vi ha risposto con la portata dell'arroganza.
Adesso vi alzate e ve ne andate e lo farete, senza fare rumore, senza dire una parola, piombati nel silenzio come quando si chiude il morto in una bara.
Puzzate.
Adesso ci ridate i teatri, le case discografiche, le televisioni, i giornali, gli editori, oltre a tutto il resto.
Uno a uno via, fuori di qui, insieme a noi solo chi ama l'ITALIA.
Che quella 'da dimenticare' oggi è quella che avete gestito voi e i vostri portaborse addossando colpe ovunque perché ci ridate anche i tribunali, la giustizia: uscite da questo corpo!
Insieme ai movimentisti buffoni, siete tutti invitati a prendere visione di quello che sarà il futuro dell'Italia e può esserlo perché il presente ce l'ha, e se l'è sudato col passato.
Passato sofferto, affossato dalle vostre mamme in tribunale coi gonnoni grossi, che condannano Berlusconi e fanno circolare i De Benedetti con la stessa nonchalance con cui non danno asilo ai bambini italiani e danno asilo a tutti gli immigrati con la stessa gravità di conseguenze.
Un presente che fa i conti con la condanna di Storace per lesa maestà, ma non si capisce la maestà chi è, chi sarebbe? Quel tale là? Quello che non firmò il decreto decidendo per sempre sulla vita politica del Paese facendo ingoiare Silvio come un dolce afrodisiaco alla magistratura paonazza-si-dalla-vergogna e mettendoci tra le braccia di Monti-abbraccio-mortale-con-tutte-le-conseguenze.
Quel tale?
Quello per cui Berlusconi quante gliene avrebbe dovute dire, quello che 'speriamo col Presidenzialismo' non vedremo più come una STREGA CATTIVA che si vende la favola al miglior offerente che porta la mela velenosa all'unico in grado di scrivere 'vissero felici e contenti'. Quel tale là.
Allora a Grillo cosa farà? Lo farà rinchiudere in manicomio, ne riaprirà uno tutto per lui?
Tutti noi siamo la voce che canta 'Io che credevo alle favole e non capivo le logiche è una fortuna che sono oh oh oh oh oh oh ancora vivo' e continua 'sei tu sei tu che non ti vai bene mai come sei e che ti preoccupi sempre dei cazzi, lasciami vivere oh!'.
Stasera e lunedì si replica all'Olimpico, Vasco e i Fratelli di Vasco, Vasco e il popolo del Blasco, e anche quelli a casa saranno lì e si sentirà l'energia dei CAMBIAMENTI.
Anche se queste sono solo DANNATE NUVOLE e avete ispirato il verso "quando mi sento di dire la verità non son sicuro sono confuso" perché imbavagliate la storia e la nazione.
L'Italia che ama l'Italia lo sa che non c'è bisogno di gridare, non c'è bisogno di deformarsi, non c'è bisogno di farsi venire la lingua marrone davanti al PIDDI CCCP, perché l'Italia canta VASCO e si rimette in gioco e parte dalla persona con chi si è dato da fare e ha commesso qualche errore e lo sa .
Cioé ognuno di noi: ogni elettore non si lagni tanto, assuma una coscienza nazionale, si prenda le sue responsabilità, si renda disponibile a migliorarsi e a migliorare per migliorare.
Certo Vasco è un mio mito e ha la sua rispettabilissima posizione politica, e questa si offre alla mia in un osmosi come quella raccontata da Fiori a Cuore Nazionale e insieme a Edoardo Sylos Labini poi in san Lorenzo in Lucina.
Certo noi non siamo del PIDDI CCCP e certo che no, non siamo quelli che volevano 'al potere la fantasia' perché ci 'viene il vomito', noi siamo quelli che 'fosse stato per me adesso forse sarei laureato' invece siamo al call center, siamo in minoranza, siamo quelli che non hanno una cazzo di busta paga e nn l'hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e non lo avranno mai e ce ne sbattiamo dei vostri 80 pietosissimi euro, siamo vessati, siamo quelli che vanno si 'a letto la mattina presto' perché non hanno il 'muro di gomma' dove sbattere la testa.
Ma siamo diventati e rimasti gli UNICI che sanno ognuno dentro di se profondamente fin nel midollo che ci si deve mettere in gioco ogni volta e sempre proprio come Silvio, proprio come Vasco perché è un nostro modo di vivere, è la somma di quello che abbiamo subito che si moltiplica per l'orgoglio nazionale.
E non ci fa paura ma anzi ci fa forti il fatto che "Si può cambiare solo se stessi, sembra poco ma se ci riuscissi faresti la rivoluzione" perché vogliamo 'godere godere godere' e non vedere mai più quelle facce 'cancellarle da questo viaggio per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento come se fosse l'ultimo' perché 'la vita è un brivido che vola via è tutto un equilibrio sopra la follia, sopra la follia'.
In quattro parole.. "NOI SIAMO ANCORA QUA!".
Grazie Mamma! Quanti magnifici regali mi hai fatto in così poco tempo!
Ma oggi mia madre è l'Italia e non lascerò, così come potrò, che da madre diventi un'orfanotrofio.
Fuocooooo!!!!!!!

Elisa Pistolesi ©

















2 commenti:

  1. Elisa, del resto, "non siamo mica gli Americani, che loro possono sparare agli Indiani..". Siamo colonie di potere, siamo "un piccolo spazio pubblicità". Purtroppo non ci ridaranno proprio niente, la torta non se la sono nemmeno spartita se la sono impegnata per mantenersi le mignotte. Era ancora il 1978 e Vasco ci diceva "Con le mani sporche di allegria i bambini giocano coi sassi della via ed i vecchi invecchiano davanti alla tivù con la pipa ed uno scommettiamo in più. Ed avanti ancora tra la nebbia e la follia ed in tasca la democrazia e alla gente povera rimanga l'onestà a vantaggio di chi non ce l'ha che comunque può comprarsela.Ma restare pure calmi lì seduti al bar con il vostro Dio, ed i vostri "piccoli guai" No! non è successo niente la vostra casa è là e nessuno ve la toccherà"
    Tutto avverato, in più la casa, oltre che tassarcela, possono anche portarcela via. Basta essere in ritardo con Equitalia...
    e tutti a osannare il PDel40%, nessuno cerca di capire, nessuno sente più niente, come invece la Jenny di Vasco, quella "Jenny non può più restare, portatela via rovina il morale alla gente, del resto Jenny è pazza, c'è chi dice anche questo".
    "Vidi un sorriso bagnarsi di pianto, dimmi soltanto il tuo nome [...] mentre il soffitto sembrava cadere, stringevo in pungo la vita" era tanti tanti anni fa, e i sogni oramai ce li hanno massacrati.
    Vasco fa passare 23 anni e poi ci dice che "siamo soli" anche se "Siamo qui, Siamo vivi,Tutto può succedere Ora qui".
    Ed allora forse davverto homo faber fortuna suae.
    Manzoni direbbe come nell'Adelchi, Godi che Re non sei, ma poi non ci credeva neppure lui, visto come si schierò per la seconda guerra d'indipendenza.
    Vabbè, sono andato fuori tema. Però tu no, brava davvero, e anche se sono generalmente dalla parte della magistratura, e politicamente spesso in disaccordo con te... coinvolgente, frizzate, ben scritto come al solito.

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  2. Coinvolgente, frizzante, ben scritto, come al solito e non lungo.. Forse non è un commento..ma un'appendice, un arricchimento senza un filo di retorica che suona come un grazie a tutto tondo per la riflessione e mi descrive a menadito quanto partecipato il sentire, specie e soprattutto se considero che la tua visione è distante per non dire opposta, più di là degli antipodi. E tutti a osannare il PD40% e la casa ce la possono portare via.. forse sarà sempre così, forse diranno sempre che Jenny è pazza.. forse Vasco in un mondo ideale potrebbe essere un Manzoni del nuovo millennio.. della Fine del Millennio.. Dicendo Godi che Re non sei.. e noi continueremo a sperare e qualcosa andrà anche così... Tutto può succedere..
    Grazie Federico... :)))

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