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martedì 10 giugno 2014

#primaditutto

Giorni fa in tendenze Italia c'era l'hashtag #primaditwitter.
E che prima di twitter la politica fosse cosa da palazzo e politichese e il codice comunicativo più che punto zero fosse al punto zero ce n'eravamo accorti già da decenni.
Poi, con twitter, hanno sentito l'esigenza di diventare sintetici, sdrammatizzare il linguaggio, pulirlo di quei lirismi barocchi che nemmeno l'Aminta del Tasso e avvicinarsi a noi..
comuni mortali annoiati e isolati, totalmente estromessi dal potere..
generazioni intere di Elettra costretti come i cani a mangiar la zuppa incatenati come schiavi in quello che sarebbe il NOSTRO palazzo.
Ha ripreso linfa perfino la parola 'democrazia', improvvisamente concimata dai social network.
#contwitter effettivamente la politica ha capito che quella GGENTE a cui dettava la vita, decurtava stipendi, rovinava le giornate, toglieva diritti, aumentava doveri.. effettivamente esiste.
Esiste e non è un ologramma, non è un cast di comparse, non è un dipinto.
Al che nasce l'esigenza di un altra tendenza #primaditutto.
#primaditutto si dica che noi da quaggiù vi vediamo bene sul palco (del puparo?) e sappiamo quando fingete, quando non sapete la battuta e aspettate che il suggeritore parli, e con lo sguardo perso nel vuoto che si fa impaziente, implorate non si stia distraendo con la soubrettina di passaggio a cui promette la parte, come neanche il regista.
#primaditutto si dica che noi si sente l'esigenza di mandarvi a quel paese, non come fa Grillo, che ribadisco, non è il punto G della politica, ma solo un altro punto interrogativo della storia d'Italia a cui si dovrebbe rispondere solo con l'indifferenza. A quel paese soprattutto se avete meno di 40 anni come la Carfagna, o come Renzi, alla pari, e sigillate discorsi con "E' ora di dare un senso alla nostra vita politica'.
E' a dir poco raccapricciante che una ragazzini mantenuti anche dalle mie poche tasse detratte dal lavoro del call center per presunte doti politiche, siano lì a dire a me che devono dare un senso al proprio lavoro. Ecco glielo diano: vadano a quel paese, che la casa, se smettono di far politica, tanti non possono vantarla come una loro proprietà-vedi-Renzi.
Quella è una frase che può stare sopra la firma di De Mita.
#primaditutto si cominci a pensare che Padoan è uno di quelli che dovrebbe lavorare al call center e poi sbraitare sul socialismo come me, e milioni di altri per guadagnarsi i suoi 650 euro, con la consapevolezza che sarà così anche dopo i 70 anni e che la Fornero dovrebbe fargli compagnia, ma non al call center, a ricaricare le macchinette del caffè e degli snack, lavorando in nero per il resto dei suoi giorni.
#primaditutto precisiamo che la situazione post elettorale ha dipanato le ombre del Piddi e ha fatto colare tutto il trucco, sebbene fosse fatto 'ad arte' ed è il caso di dirlo.
#primaditutto bisogna che finisca la guerra intestina postberlusconiana e che chiunque sia il suo successore capisca fin da subito, che sarà uno dei tanti e sarà comunque per poco.
#primaditutto la si smetta di perseguitarci dando i numeri di una tombola truccata con la scusa che ci avete regalato le cartelle per giocare. Non c'è possibilità di vincere mai neanche un ambo, perché i numeri sulle nostre cartelle, non ci sono: basta prenderci in giro.
#primaditutto cominciate a pensare che non siete gli unici che avete un'idea, anzi che rispetto ai posti che occupate ne avete poche e vaghe, deboli e senza fondo.
#primaditutto sappiate che raramente berremo più il fatto che se non fate una cosa è perché quello di prima ha lasciato un casino, o perché l'ala destra della sinistra si oppone, o la penna destra dell'ala sinistra non scrive.
La penna che rubi non scrive.
Non scriverà mai.

La penna te la devi comprare, sudare, chiudere che sennò si secca l'inchiostro, stare attento a non farla cadere che dopo zigzaga.
Se vi pesa curarvi della penna, prendete pure la zappa, è meglio di un social.
Tanto per molti di voi chinarsi è la norma e presta-prostituirsi un onore.
Andate a prostituirvi nelle strade, soprattutto quelli che gridano al diverso, al ligio, al nuovo e alla #sveltinabuona. Andate che vi tasseremo pure.
Di gente che ha idee ce n'è quanta ne volete. Il problema sono le lobby, il problema è la perversione di molti politici, che si declina dal sessuale al finanziario in ogni caso dal nominativo all'ablativo, passando per vocativi da 2 giugno e parate paracule.
#primaditutto sappiate che noi sappiamo che la crisi che viviamo, voi non la vivete e non la vivrete mai.  Al massimo ogni tanto provate a fare esercizi di meditazione cercando di immaginarvi stanislaskiamente le circostanze date, ma l'unica cosa che provate non è la crisi, solo un po' di imbarazzo della vostra non - crisi.
#primaditutto lasciate fare a noi il cambio stagione, visto che quando lo fate voi, ci date sta coperta corta che lascerà pure scoperto il mese, ma anche con la vostra faccia non scherza e a guardarvi bene siete una massa di buffoni mezzi anchilositi e miserrimi.
#primaditutto mandate la Boldrini e le baldracche dal barbiere e che sia di Siviglia o comunque un bravo fac-proprio-totum perché rischia che qualche giorno le vado a dare un ceffone da donna a donna..
cioè almeno all'anagrafe lei anche risulta donna, purtroppo per il genere.
#primaditutto se voi che siete la nostra voce all'opposizione di questo scempio ancora lasciate che lo scempio ci sia e non vi ci scagliate contro non fate che aumentare i nostri sospetti di connivenza con le politiche di Auserity, con le banche, con la Merkel, con l'Eurodittatura.
#primaditutto viene la persona.. e se sento che un cretino totale arrogante e col reflusso costante che sembra stia sempre lì per fare il rottino, come quell'ebete di Renzi, dice prima di uno della e dalla NOSTRA parte la parola "persona" vuol dire che al piddi si possono permettere un ebetino perché hanno ottimi collaboratori.
#primaditutto quando criticate dimostrate che potete fare meglio, perché è l'unico modo per avere ragione.
#dopotutto ringraziando Dio non siamo comunisti, ma #sopratutto almeno io non voglio diventarlo perché chi mi rappresenta si è anestetizzato tra potere o botox.
#primaditutto ci siamo noi, ci sono io, c'è un oceano di nessuno che ancora ha fiducia in voi, che va a votare, che vuole riempire le strade non solo di Perugia, per cui alzate le chiappe e smettetela di frignare: spodestate questo vomitevole ebete e esiliate Alfano, riprendete i Marò, fermate i clandestini, pubblicate i miei testi, i miei e di tutti quelli che diffondono un pensiero che contrasti queste feci culturali, e sfanculate Fabivoli, caricate su una barca questo governo e quelli precedenti!
Datevi da fare, sennò quant'è vero Dio e che non sono comunista dirò che siete voi i veri traditori della mia Patria!
L'Italia che vorrei scrive con una penna arrabbiata, usando il peperoncino come il cornetto per scaramanzia e stringendo i denti per non andare via.
#primaditutto l'Italia, poi i politici vediamo.. tanto, a parte rare eccezioni, non vi siete mai impoveriti più di tanto, né di numero, né di altro.

Elisa Pistolesi ©

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