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mercoledì 28 maggio 2014

ITALIA IN CAM COME TANTE GIRL

"Ciao Vanessa! Ho letto il tuo messaggio su facebook.. sei gentilissima! Davvero puoi aiutarmi?! Per stare in gelateria nel tuo bar?"
"Ciao Eli, no.. non è per il bar.. purtroppo ce la facciamo benissimo da soli, ma ti voglio far parlare con mia cognata, però devi venire qui."
Quindi parto, vado all'Eur, ciao-ciao-come-va-ti-trovo-benissimo...ma la cognata non c'è.
Non c'è perché lei vuole prima sapere se voglio fare quel colloquio e il colloquio consiste nel darmi delle dritte per spogliarmi in cam, 'recitare' scene lesbo e non solo, magari in qualcuna c'è anche il fratello, ossia il marito della cognata e portare a casa dai 3 ai 5 mila euro senza stare troppo a sgobbare dietro al banco o ancora a cercar lavoro.
Grazie Vanessa, ma non è il caso..
"Guarda se io non avessi mia figlia, lo farei.. mia cognata ci ha aiutato qui quando un tale ci ricattava con il pizzo.. se non fosse stato per lei, saremmo saltati per aria. Ormai lo sanno anche mia madre e mio padre.. non è una.."
E ci mancherebbe, ma proprio..
"Promettimi che non lo dirai mai a nessuno".
Sei scema? Infatti non altera la promessa, questo mio racconto neanche qui.
E purtroppo i problemi derivano proprio da quegli stessi clienti e poi va a finire male.
La cognata di Vanessa invece i problemi li ha avuti proprio con il tizio del racket che è presto venuto a conoscenza di come avesse avuto la capacità di aiutare  adesso ricatta anche lei.
Sfruttamento della prostituzione.
Destini compromessi da malapolitica e malavita.
Orientamenti etici che devono aggrapparsi alla sopravvivenza passando per quello che nasce come un gioco di ruolo e finisce per creare l'unica fonte di sostentamento.
Chi non c'ha pensato?!
Anche io ci ho pensato, cosa mi frena? Cosa mi frega? 
Non conosco la risposta e la risposta non è il punto.
Il punto è che questo mondo sommerso muove circa 2 miliardi di euro che girano nelle tasche di chi, a differenza mia e di poche altre a quanto pare, si fa pochi scrupoli o è costretta a farsene in un universo che teme il merito più di quanto non tema il virus Ebola.
A raccontare quello che succede quando si chiude la porta di una stanza e una ragazza comincia a spogliarsi tra virate di erotismo e mantra di eccitazione, teledesiderio e fantapassione costante mentre lauree e aspettative s'ingialliscono nel grigiore dei giorni, gli stage portano via tempo, e non danno denaro è Mirka Viola la regista di 'Cam Girl'.
'Cam Girl' è un film drammatico che rivela il mondo sommerso di quattro amiche, con storie diverse tra loro, per percorsi e ambizioni, che per sbarcare il lunario si spogliano in cam, disposte a tutto per soddisfare le voglie e le fantasie di clienti paganti. Ben presto raggiungono un successo enorme che fa guadagnare loro un sacco di soldi, ma la concorrenza spietata e ruggini interne al gruppo metteranno in crisi l' impresa, e dopo il superamento apparente di qualche difficoltà, i loro problemi non fanno che aumentare.
Il film vede anche la partecipazione di una sempre più incantevole Maria Grazia Cucinotta sul maxischermo dal 15 Maggio anche con 'La moglie del sarto', di Massimo Scaglione.
Mirka Viola è un'ex reginetta di bellezza con una storia che qualcuno ricorderà: diventata Miss Italia nel 1987, le viene revocato il titolo perché sposata col produttore Enzo Gallo, contrariamente al regolamento.
Da lui avrà un figlio e si separerà dopo ventun anni di matrimonio.
La bellezza perciò per lei è stata vantaggiosa a prescindere, come lo è per chiunque abbia ricevuto tale dono da madre natura.
Diceva Marco Aurelio 'la bellezza è la migliore delle raccomandazioni' e non v'è dubbio che sia così. 
Chiaro che 'bellezza' va inteso in tutti i sensi. 
Da quella esteriore a quella di una salda preparazione, di un buono spirito di determinazione, a quella d'animo. 
Oggi può valere poco un po' tutto.
Di fronte al disorientamento delle politiche sul lavoro che non riescono nemmeno un po' a contrastare la disoccupazione dilagante e il senso di vuoto che crea e che non è certo consolato dalla schiera di fortunosi che in seguito a ben altre e alte raccomandazioni occupano posti più o meno rilevanti facendo dell'incompetenza il loro segno di riconoscimento e della mediocrità i loro buoni pasto, si resta spesso con le mani in mano a guardarsi davanti uno specchio.
Wim Wenders diceva 'Guardarsi allo specchio è come guardarsi pensare': una cosa inutile.
'Cam girl' in sala dal 22 Maggio può valere come metafora del Paese che per campare deve cedere la sua dignità a qualche annoiato 'straniero' potente e perverso, che fa un po' di elemosina a una bella donna che pezzo dopo pezzo resta nuda per restare in piedi.. il tutto per tornare a spogliarsi anche il giorno dopo con qualche altro 'estraneo' che altro non fa che inchiodarla in una gabbia. 
E' un po' quello che è successo all'Italia con l'Unione Europea, le sue politiche di austerity, la sua voglia di godere-facile senza molto impegnarsi.. come per la faccenda Mare Nostrum, per la quale piuttosto fa il pieno alle navi di Marina, ma non pensa minimamente di 'assumersi' le responsabilità.
L'Italia si spoglia, l'Italia soddisfa le voglie, raggiunge un successo enorme che le fa guadagnare un sacco di soldi 'in banca', ma la concorrenza spietata e ruggini interne al 'gruppo' hanno messo seriamente in crisi l' impresa EU
, come dimostra la vittoria di Le Pen e l'euroscetticismo dilagante. 
Realismo 'nudo', senza intenti moralistici né tanto meno predicatori, è il caso di dirlo, il film descrive fedelmente la decadenza che ci tiene in trappola. Affronta e casella i 'che c'è di male' iniziali che conducono ogni anima eventualmente intatta a 'sacrificare' un po' di timidezza per un pungo di euro e fingere a se stessa di essere all'altezza di vivere come gli altri.
Nasce la domanda: "Gli altri, chi?".
Versiamo in una situazione esacerbata da sempre più Poletti e sempre meno Brunetta, basandoci su 'Si può fare', che finiscono sempre con 'non siamo riusciti a trovare un accordo'.
E mentre il tempo passa, il termometro politico segna febbre alta che non eccita nessuno e non è d'amore.
E' solo una tortura che s'ingrossa e diventa valanga travolgente, ma non è una passione: è la disperazione che pare essere l'unico bonus che moltissime, seppur meravigliose donne giovani, ricevano da questi governi.
La proviamo tutti, anche io. Ne risentono perfino mondi come il sesso e la sessualità, quegli universi che dovrebbe dare 'veramente' e non 'virtualmente' piacere.. invece grazie ai più inquietanti 'JobAct' in siamo sconfinati in un making blowjob with bluetooth, come recita una battuta del mio spettacolo.
Spettacolo rimandato costantemente perché i teatri sono pieni (ma non c'era la crisi?) e quelli con qualche spazio costano troppo o ti mandano in scena a luglio (quindi mai).
Che faccio, mi spoglio? 
Che a farmi dire di no sia solo la connessione lenta.. speriamo che questo Paese si riprenda.



Cam Girl è un film del 2013 diretto da Mirca Viola.
È un film drammatico che vede tra gli attori principali Antonia LiskovaAlessia PiovanSveva Alviti e Marco Cocci.
La realizzazione del film è stata annunciata dalla Film Commission Torino Piemonte nel 2013 tramite il loro ufficiale sito.[1]. Di fatto il film è stato girato nella città di Torino con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte.
Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 22 maggio 2014

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