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giovedì 1 agosto 2013

Il look del Cavaliere

Non c'è dubbio che oggi sia un giorno importante per il Cavaliere più Cavaliere d'Italia.. e ovviamente stiamo parlando di lui: di Silvio! Come tutto il mondo da molto tempo e oggi in particolare.
Noi lo facciamo a modo nostro, parlando del suo look, naturalmente.
C'è chi dice che il suo è relativismo puro e addirittura 'nichilismo'.. abbastanza imprudente considerando le nostre opinioni sulla moda (demoda) di qualche post fa.
Silvio Berlusconi non è uno che non ha la più vaga idea del suo look, anzi!
Rafforza i suoi messaggi e la sua politica anche attraverso i capi che sceglie.
A partire dalla sua discesa in campo nel 1994, con Forza Italia, ha sempre indovinato modi e luoghi per calcare nell'inconscio collettivo con un'immagine salda e sobria.
Ha indossato il doppiopetto in tutte le sue variabili e sfumature di grigio, di nero, ma non di rosso ovviamente! Caso mai facendo salti nel blu a gogò.
Ha sempre accuratamente annodata una cravatta (soprattutto blu) a tinta unita con il logo di Forza Italia, o a pois bianchi.. azzardando con qualche piccolo motivo geometrico e garantendosi per lo più il top di marchi leader del settore come quello di Marinella.
Certamente anche i cappelli hanno segnato la fotostory del Cavaliere.
Colbacco con Putin, Panama e bandana in Sardegna, Borsalino (dicono che quello da lui scelto costi 35.000 euro.. chissà), Calgary al G8 del Canada.. e poi cappelli da capotreno, da carabiniere, da panettiere, da marinaio.. con leggerezza, condividendo momenti più o meno istituzionali, sempre col sorriso.. tranne quando il cappello, stavolta da pompiere, fu necessario per visitare i luoghi terremotati del Molise e dell'Abruzzo.. in quella mise, il sorriso ovviamente non c'è.
Dalla cravatta alla sciarpa il passo è breve.. e il pensiero vola alla sua mitica sciarpa in cachemire bianco, che ha spiccato per anni su cappotti e paltò, ma non di meno a quella rossonera, indossata e sventolata in tante occasioni allo stadio per il Milan.
Del look di Berlusconi si sono ovviamente occupati giornalisti di tutto il mondo, personal coaches, esperti di PNL, guru della comunicazione e dell'immagine.

Per quanto se ne sia scritto e parlato, infatti 'Berlusconi' tra qualche anno, peserà su questo Paese molto più che adesso e farà discutere ancora di più di adesso.
Vespa l'ha detto in un paio d'occasioni e io l'appoggio.
Peserà sapere che non si è apprezzato un politico a livello storico e si è troppo spesso con infima nonchalance disprezzato l'uomo a livello personale.
E si dovrà ripensare tutto, dal sorriso al modo di sorridere, dal capo firmato che sia di quelli da lui prediletti come Kito di Ciro Paone o Ferdinando Caraceni o altre firme illustri di cui non siamo certo privi o al modo di portarlo.
Si dovrà ripensare al gridolino della notizia perché sarà facilissimo precipitare in un grigiore spettrale di un panorama politico immerso in loden montiani e che per strizzare l'occhio aspetta giacche dandy alla Giannino.
Sapremo ben meglio capire che il look del Cavaliere fa notizia non certo per un cappello o una sciarpetta, non certo perché 'segnalato' dai giornali di sinistra che commentano bandane sfoggiate in occasione di visite semiufficiali, ma perché è il Cavaliere!
E' lui che fa notizia. Anche se prendesse una scarpa vecchia, andrebbero tutti di corsa al mercatino dell'usato e s'infilerebbero in soffitta per giorni per trovarne una uguale!
E' Berlusconi il look.
Perché indossa emozioni, sempre.
Qualunque cosa indossi, faccia e dica, trasmette emozioni e ci riesce benissimo!
Non si affaccenda mai troppo in colori bislacchi come tanti ai quali piacerebbe si parlasse di loro, né tantomeno in bassa frequenza con il sottotesto del suo messaggio.
Per questo è sempre sobriamente elegante.
Per questo è sempre aspramente criticato.
E sorrido al pensiero che qualcuno formula adesso, mentre legge, e cioè 'Di Berlusconi tutto ci interessa meno che come veste'.
E' una grande bufala perché il look del Cavaliere è uno degli argomenti più cliccati della rete!
Quello che alcuni chiamano 'realtivismo' o 'nichilismo' del suo look è padronanza di sé nell'elaborazione degli spunti di fantasia offerti dagli altri.. e questi signori criticoni che tanto ricordano i giudici di Shen Ze ne L'anima buona di Sezuan di Brecht, hanno capito benissimo che non saranno mai in grado di distinguersi dalla tappezzeria oltre a non voler ammettere che, difficilmente ci sarà un personaggio che influenzerà così tanto la non solo moda politica come è riuscito a lui.
Non si legge così' tanto sul look nemmeno per Obama!
Solo alle first lady è dedicato tanto spazio sull'argomento, rumors attendibili ci hanno messo al corrente che 'like-made' (fatti come, copie) di vestitini prémaman di Kate Middleton sono già sold out.
Berlusconi - first lady è un accostamento un po' troppo forte.. ma, l'esempio rende se..
Vi ricordate il boom dei guantini di pizzo dopo l'uscita del video 'Like a Virgin' di Madonna o il suo cappello cowboy dopo 'Music'?
Ecco, Berlusconi è Madonna della politica.. compresa quella non troppo musicale..
Qualcuno ci crede a prescindere, qualcuno solo se gli 'appare', qualcuno non ci crederà mai nonostante sia fabbricante di rosari..
Ma quando c'è da fare un miracolo (come questo governo) la pregano tutti.


di Elisa Pistolesi
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