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sabato 27 luglio 2013

Storia del bikini

Non potevamo non dedicarci nel pieno dell'estate del capo più must del guardaroba estivo: il bikini.
Ispiratore di bellezza femminile e di diete di ogni tipo (!), nel più assoluto dei modi, il bikini ha due storie: una antichissima e quella che conosciamo più recente.
Dal ritrovamento di un mosaico di Villa del Casale a Piazza Armerina, piccolo comune del siciliano, possiamo ammirare una donna in due pezzi, e ricordare che uno studioso fece risalire questa villa all'età tetrarchica (285-305 d.C.).    Siamo in Sicilia, terra in mezzo al mare, eppure la donna sembra una signora che è salita un attimo al bar dello stabilimento con tanto di ventaglio, guardate!
E con le braccia allargate, sembra proprio dire 'Che caldo !'.
Ovviamente questa piccola cittadina, che nel 2008 è stata visitata da quasi mezzo milione di persone, e tra questi quasi nessun italiano (troppo impegnato ad andare a Djerba o a Sharm el Sheik) è diventata patrimonio dell'UNESCO.
 
 
Parecchio prima del datatissimo boom del 1958 anno in cui il film 'E Dio creò la Donna' con Brigitte Bardot consacrò il bikini ad anticamera del desiderio maschile..
L'invenzione o la riesumazione di questo straordinario capo marino non avviene però col lancio del film, ma 12 anni prima, ossia appena dopo la guerra, per opera del francese Luis Reard.
Gli americani continuavano i loro test nucleari anche successivamente alla bomba atomica in un atollo delle isole Marshall il cui nome è proprio bikini.
Reard disse che il bikini avrebbe avuto un effetto esplosivo proprio come le bombe che stavano testando..
Beh, a me piace pensare che non sia scoppiata la Terza Guerra Mondiale (per lo meno in via ufficiale..) perché l'esplosione e l'esplosività' del bikini sono state molto più gradite di quelle delle bombe... ;)
Come dicevamo siamo nel 1946.. chi indosso per 12 anni, cioè fino al boom del film che rese celeberrimo il due-pezzi, i primi bikini?
Risposta: nessuno!
Nessuno!
Luis Reard fece una fatica immensa per trovare qualcuna che non facesse storie per posare per lui e quindi pubblicizzarlo!
Ma la trovò: l'italo francese Micheline Bernardini, spogliarellista del Casino di Parigi, pagata a suon di quattrini, finalmente posò per Reard.
Dal bikini al 'monokini' bisognerà attendere non più di qualche anno.. anche perché dal '58 di 'E Dio creò la Donna' al 63 di 'Beach Party' con Annette Funicello fu una vera e propria esplosione di moda da spiaggia, sia per la bellezza del capo, che per la società che cambiava,
Infatti fino a prima del dopoguerra era impensabile concepire 'il tempo libero'.
Non esisteva. Non c'era. Mio padre con la sua frase 'Mentre ti riposi fai qualcosa' e mia nonna prima di lui, erano la norma, non erano 'severi'.
Le pause dal non lavoro erano riempite da piccole conversazioni non certo davanti a un aperitivo o dall'estetista approfittando di rigare il sopracciglio o l'abbronzatura...
Ma il lavoro in fabbrica del boom economico, scandì anche il tempo della popolazione mondiale, tempo che, con le nuove leggi sul lavoro, si riduceva da 15 ore a 12 per arrivare a 8 ore lavorative.
E il resto?
Beh concluse le 8 ore lavorative e cioè il resto del tempo, spalancò all'individuo porte di interessi come il cinema, il teatro, lo sport, la lettura, la moda, l'arte. 
In altri casi, questo tempo libero, devastò l'individuo fino a disorientarlo, ad annoiarlo e ad annientarlo con pratiche meno nobili dei nuovi interessi, come per esempio consegnandosi alla tossicodipendenza con e per l'uso di droghe di ogni tipo.
 
Bikini e forma fisica
Il bikini croce e delizia della donna.. la trattiene in solide conversazioni invernali su promesse e tisane ma poi la consegna all'estate in un silenzio avvolto di complessi di vario tipo che sono raggruppati nella forma-pensiero 'prova costume'.
Il pensiero che ci assilla e ci rende nervose da 'ottobre a maggio' in modo superficiale, per esserlo poi seriamente da 'giugno a settembre'.
Primo mito da sfatare: il bikini non è appannaggio delle magre!
Anzi.. se siete formose, il suo effetto sexy è molto più immediato!
Potete scegliere push up se avete il seno più piccolo e se avete fianchi un po' abbondanti evitare la vita bassa, e se siete bassine evitare le coulottes, ma in ogni caso non castigatevi dentro un pareo come un cecchino nascosto in una torre: nessuno vi minaccia.. è quel kilo in più può essere giustamente considerato 'bellezza che avanza';)
Nessuna donna magrissima è appetibile nei desideri maschili.. seno, fianchi e anche un po' di pancetta sono oltreché ammessi, desiderati.
Questo mito della pancia piatta non lo troviamo in nessun dipinto.. da che mondo è mondo la pancia piatta e scolpita è dell'uomo, è il testosterone che asciuga e la pancetta è sintomo di sanissimi ormoni femminili cioè estrogeni: ossia quei ferormoni presenti nei capelli e sulla vostra pelle che se li mandate via con sudate industriali in palestra, per attirare l'attenzione dovrete mettervi (come alcune fanno, sigh..) solo a starnazzare;).
So che capite che non sto scherzando: potete e dovete proprio osare perché siete bellissime, io vi vedo!
Per cui buon fine settimana di mare a tutte voi e..
buon bikini!
 
di Elisa Pistolesi
riproduzione riservata
 
 
 
 
 
 
 

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